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Singapore, Laem Chabang, Ho Chi Min City, Nha Trang, Danang, Halong Bay, Sanya, Hong Kong

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1°Giorno: Singapore - - Torna su ^

SINGAPORE

 La leggenda narra che un principe di Sumatra incontrò a Tamasek un leone e fondò la città del leone "Singa Pura" letteralmente dal sanscrito "singa" che significa città e "pura" che vuol dire leone. Probabilmente era una tigre visto che in Asia i leoni non esistono, ma il fatto che il principe uscì vivo dall'incontro con l'animale fu visto di buon auspicio tanto da fondare una città nuova. Singapore era un piccolo centro commerciale del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell'impero Majapahit di Giava, mentre nel XV e XVI secolo divenne parte del sultanato di Johor.
     La storia più recente di Singapore è indissolubilmente legata alla figura di Sir Stamford Raffles un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali. Con un trattato stipulato con il sultano di Johor nel 1819 istituì a Singapore un insediamento britannico. Fece poi della città un punto d'appoggio per rifornire le navi dell'impero britannico e per arginare la politica espansionistica olandese. Richiese perciò maggior presenza inglese nel porto ed ottenne non solo il supporto britannico ma anche lo statuto di porto franco con le conseguenti esenzioni doganali. Da quel momento la città crebbe ad un ritmo velocissimo tanto che dai 150 abitanti del 1819 passò a 10.000 in soli cinque anni. Nel 1832 divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici. Invasa nel 1941 dai Giapponesi, che rimasero fino al settembre 1945, Singapore si unì alla Federazione della Malesia nel 1963 e divenne Repubblica indipendente dal 1965.
     La città-stato si sviluppa su un'isola principale circondata da una cinquantina di isole minori e conta quasi quattro milioni di abitati. La crescita economica ha attirato migliaia di persone dai paesi vicini tanto che oggi la sua popolazione è un mosaico multietnico: i Cinesi sono il 77%, i Malesi e gli Indonesiani il 14%, gli Indiani e Pakistani l'8% e gli eurasiatici solo l'1%. Singapore è situata a soli 137 km dall'equatore in una posizione strategica sulle rotte tra l'oriente e l'occidente ed ha conosciuto uno sviluppo economico senza pari: le sue attività principali sono il commercio, la lavorazione e distribuzione petrolifera, la finanza, l'alta tecnologia e la biotecnologia, il turismo, l'attività manifatturiera, l'elettronica, il tutto gestito da un avanzato sistema di telecomunicazioni. Le multinazionali che operano qui sono circa 300, le banche sono 130 (quasi tutte estere), il suo porto è il più attivo al mondo ed è base per circa 600 compagnie di navigazione. Ad una ricchezza economica corrisponde anche una ricchezza storica e artistica.
     Questa realtà è ben visibile in ogni quartiere della città: se infatti da una parte le popolazioni immigrate hanno saputo integrarsi nella comunità di Singapore, dall'altra hanno anche preservato la loro tradizione e la loro cultura natale. La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. A Little india i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street è invece il distretto islamico, centro dell'attività manifatturiera del tessile: batik, sete, sarong, tessuti. Qui naturalmente troviamo le moschee: la Moschea del Sultano è la più grande, anche se la moschea Malabar Jama-ath ha forse un fascino maggiore. Ma tra gli edifici religiosi non dobbiamo dimenticare anche quelli occidentali: tra gli altri St Andrew's Cathedral e la Cattedrale cattolica del Buon pastore. Jurong Town, a est del centro cittadino, è invece una vasta zona industriale, ma vi si trovano anche alcuni luoghi di interesse turistico, quali l'Haw Par Villa (un parco dedicato alla mitologia cinese), il Parco Ornitologico di Jurong, i Giardini cinesi e giapponesi e il Singapore Science Center. Singapore è ricca anche di musei come il Singapore History Museum e l'Asian Civilisations Museum fra i più importanti del Sud-est asiatico, con collezioni preziosissime. Il Singapore Art Museum espone invece d'oggetti d'arte contemporanei di produzione locale e altri del sud est asiatico.

2°Giorno: Singapore - 18:00 Torna su ^

SINGAPORE

 La leggenda narra che un principe di Sumatra incontrò a Tamasek un leone e fondò la città del leone "Singa Pura" letteralmente dal sanscrito "singa" che significa città e "pura" che vuol dire leone. Probabilmente era una tigre visto che in Asia i leoni non esistono, ma il fatto che il principe uscì vivo dall'incontro con l'animale fu visto di buon auspicio tanto da fondare una città nuova. Singapore era un piccolo centro commerciale del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell'impero Majapahit di Giava, mentre nel XV e XVI secolo divenne parte del sultanato di Johor.
     La storia più recente di Singapore è indissolubilmente legata alla figura di Sir Stamford Raffles un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali. Con un trattato stipulato con il sultano di Johor nel 1819 istituì a Singapore un insediamento britannico. Fece poi della città un punto d'appoggio per rifornire le navi dell'impero britannico e per arginare la politica espansionistica olandese. Richiese perciò maggior presenza inglese nel porto ed ottenne non solo il supporto britannico ma anche lo statuto di porto franco con le conseguenti esenzioni doganali. Da quel momento la città crebbe ad un ritmo velocissimo tanto che dai 150 abitanti del 1819 passò a 10.000 in soli cinque anni. Nel 1832 divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici. Invasa nel 1941 dai Giapponesi, che rimasero fino al settembre 1945, Singapore si unì alla Federazione della Malesia nel 1963 e divenne Repubblica indipendente dal 1965.
     La città-stato si sviluppa su un'isola principale circondata da una cinquantina di isole minori e conta quasi quattro milioni di abitati. La crescita economica ha attirato migliaia di persone dai paesi vicini tanto che oggi la sua popolazione è un mosaico multietnico: i Cinesi sono il 77%, i Malesi e gli Indonesiani il 14%, gli Indiani e Pakistani l'8% e gli eurasiatici solo l'1%. Singapore è situata a soli 137 km dall'equatore in una posizione strategica sulle rotte tra l'oriente e l'occidente ed ha conosciuto uno sviluppo economico senza pari: le sue attività principali sono il commercio, la lavorazione e distribuzione petrolifera, la finanza, l'alta tecnologia e la biotecnologia, il turismo, l'attività manifatturiera, l'elettronica, il tutto gestito da un avanzato sistema di telecomunicazioni. Le multinazionali che operano qui sono circa 300, le banche sono 130 (quasi tutte estere), il suo porto è il più attivo al mondo ed è base per circa 600 compagnie di navigazione. Ad una ricchezza economica corrisponde anche una ricchezza storica e artistica.
     Questa realtà è ben visibile in ogni quartiere della città: se infatti da una parte le popolazioni immigrate hanno saputo integrarsi nella comunità di Singapore, dall'altra hanno anche preservato la loro tradizione e la loro cultura natale. La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. A Little india i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street è invece il distretto islamico, centro dell'attività manifatturiera del tessile: batik, sete, sarong, tessuti. Qui naturalmente troviamo le moschee: la Moschea del Sultano è la più grande, anche se la moschea Malabar Jama-ath ha forse un fascino maggiore. Ma tra gli edifici religiosi non dobbiamo dimenticare anche quelli occidentali: tra gli altri St Andrew's Cathedral e la Cattedrale cattolica del Buon pastore. Jurong Town, a est del centro cittadino, è invece una vasta zona industriale, ma vi si trovano anche alcuni luoghi di interesse turistico, quali l'Haw Par Villa (un parco dedicato alla mitologia cinese), il Parco Ornitologico di Jurong, i Giardini cinesi e giapponesi e il Singapore Science Center. Singapore è ricca anche di musei come il Singapore History Museum e l'Asian Civilisations Museum fra i più importanti del Sud-est asiatico, con collezioni preziosissime. Il Singapore Art Museum espone invece d'oggetti d'arte contemporanei di produzione locale e altri del sud est asiatico.

3°Giorno: navigazione Torna su ^
4°Giorno: LaemChabang 08:00 - Torna su ^

LAEM CHABANG

  Bangkok è la capitale e la più grande città della Thailandia. Sorge sull'argine orientale del fiume Chao Phraya, vicino al Golfo della Thailandia. Si trova nella fascia tropicale e il clima qui è sempre caldo-umido, con la temperatura media annuale intorno ai 27 gradi.
E' una città molto giovane ed ha fatto registrare uno sviluppo industriale assai rapido. Rappresenta una delle metropoli più dinamiche di tutto il Sud-est asiatico. All'inizio della sua storia non era che un piccolo centro commerciale e portuale, chiamato Bang Makok, e serviva la città di Ayutthaya, la capitale del Siam.
Dopo che quest'ultima cadde nelle mani della Birmania nel 1767 la capitale fu stabilita a Thonburi, ora parte di Bangkok, sopra il lato occidentale del fiume, e successivamente, nel 1782, il Re Rama I costruì il Palazzo reale sulla riva orientale e scelse ufficialmente Bangkok come nuova capitale, rinominandola Krung Thep, che significa "città degli angeli".
Una curiosità: ancora oggi il nome cerimoniale, ufficiale e completo di Bangkok è "Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit", che significa: "Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukarn". Bangkok è uno dei luoghi più effervescenti di tutto il continente asiatico, interessante per i turisti sia per la storia e la cultura, sia per le possibilità che una rampante metropoli affacciata sul futuro può offrire. La città vera e propria è situata sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya ed è divisa in due dalla linea ferroviaria. La maggior parte dei templi, che sono in tutto oltre quattrocento, e il Palazzo reale sorgono nella zona tra il fiume e la ferrovia, a est della quale sorge la città moderna, dove si possono visitare i quartieri commerciali e turistici. Da non mancare nella zona antica sono il Grande Palazzo, Phra Borom Maha Rajawang, ricco di due secoli di storia, il Wat Phra Keo, con il tempio del Buddha di smeraldo risalente al XIV-XV secolo e considerato l'edificio religioso più importante del Paese.
Nelle vicinanze si può ammirare il Wat Phra Chetuphon, o Wat Po o Tempio del Buddha disteso. L'incredibile statua, lunga 46 metri e alta 15, è completamente rivestita di foglie d'oro. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, il Viale del Re, sorge invece la Montagna d'Oro, Phu Khao Thong, una collina artificiale voluta da Re Rama III. E' alta 78 metri e si arriva alla sommità salendo 318 scalini. In vetta c'è un chedi dorato con le reliquie di Buddha, donate nel 1877 dal viceré dell'India a Rama IV.
Il Wat Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di Bangkok. Imperdibile è anche il Wat Suthat, fantastico complesso costruito nel 1809 durante il regno di Rama I e terminato solo nel 1851, sotto Rama III, famoso per il suo gigantesco bot (sala dei monaci), ritenuto il più grande della capitale e uno dei più maestosi in tutto il Paese. Grande attenzione merita anche il Loha Prasat, il Palazzo di ferro, voluto da Rama III in memoria di una sua nipote. Sembra che per la sua costruzione gli architetti si ispirarono a un edificio indiano del V secolo avanti Cristo.
L'edifico è alto 36 metri ed è caratterizzato da 37 spire che rappresentano i 37 dharma del Bodhissatva, gli insegnamenti del Buddha che verrà. I turisti più curiosi possono visitare anche la Jim Thompson's House, ex agente segreto americano diventato un grande industriale della seta, misteriosamente scomparso nel 1967. La casa-museo ricorda la vita e le opere di questo straordinario personaggio che oltre a creare uno dei più grandi gruppi industriali a Bangkok, s'impegnò a preservare e a promuovere l'arte tradizionale thailandese. Al mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi si possono fare acquisti interessanti, come in altri mercatini e nei quartieri commerciali. Di particolar fascino può essere anche il giro in barca fra i mille canali di questa affascinante metropoli: i klong.

5°Giorno: LaemChabang - 18:00 Torna su ^

LAEM CHABANG

  Bangkok è la capitale e la più grande città della Thailandia. Sorge sull'argine orientale del fiume Chao Phraya, vicino al Golfo della Thailandia. Si trova nella fascia tropicale e il clima qui è sempre caldo-umido, con la temperatura media annuale intorno ai 27 gradi.
E' una città molto giovane ed ha fatto registrare uno sviluppo industriale assai rapido. Rappresenta una delle metropoli più dinamiche di tutto il Sud-est asiatico. All'inizio della sua storia non era che un piccolo centro commerciale e portuale, chiamato Bang Makok, e serviva la città di Ayutthaya, la capitale del Siam.
Dopo che quest'ultima cadde nelle mani della Birmania nel 1767 la capitale fu stabilita a Thonburi, ora parte di Bangkok, sopra il lato occidentale del fiume, e successivamente, nel 1782, il Re Rama I costruì il Palazzo reale sulla riva orientale e scelse ufficialmente Bangkok come nuova capitale, rinominandola Krung Thep, che significa "città degli angeli".
Una curiosità: ancora oggi il nome cerimoniale, ufficiale e completo di Bangkok è "Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit", che significa: "Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukarn". Bangkok è uno dei luoghi più effervescenti di tutto il continente asiatico, interessante per i turisti sia per la storia e la cultura, sia per le possibilità che una rampante metropoli affacciata sul futuro può offrire. La città vera e propria è situata sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya ed è divisa in due dalla linea ferroviaria. La maggior parte dei templi, che sono in tutto oltre quattrocento, e il Palazzo reale sorgono nella zona tra il fiume e la ferrovia, a est della quale sorge la città moderna, dove si possono visitare i quartieri commerciali e turistici. Da non mancare nella zona antica sono il Grande Palazzo, Phra Borom Maha Rajawang, ricco di due secoli di storia, il Wat Phra Keo, con il tempio del Buddha di smeraldo risalente al XIV-XV secolo e considerato l'edificio religioso più importante del Paese.
Nelle vicinanze si può ammirare il Wat Phra Chetuphon, o Wat Po o Tempio del Buddha disteso. L'incredibile statua, lunga 46 metri e alta 15, è completamente rivestita di foglie d'oro. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, il Viale del Re, sorge invece la Montagna d'Oro, Phu Khao Thong, una collina artificiale voluta da Re Rama III. E' alta 78 metri e si arriva alla sommità salendo 318 scalini. In vetta c'è un chedi dorato con le reliquie di Buddha, donate nel 1877 dal viceré dell'India a Rama IV.
Il Wat Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di Bangkok. Imperdibile è anche il Wat Suthat, fantastico complesso costruito nel 1809 durante il regno di Rama I e terminato solo nel 1851, sotto Rama III, famoso per il suo gigantesco bot (sala dei monaci), ritenuto il più grande della capitale e uno dei più maestosi in tutto il Paese. Grande attenzione merita anche il Loha Prasat, il Palazzo di ferro, voluto da Rama III in memoria di una sua nipote. Sembra che per la sua costruzione gli architetti si ispirarono a un edificio indiano del V secolo avanti Cristo.
L'edifico è alto 36 metri ed è caratterizzato da 37 spire che rappresentano i 37 dharma del Bodhissatva, gli insegnamenti del Buddha che verrà. I turisti più curiosi possono visitare anche la Jim Thompson's House, ex agente segreto americano diventato un grande industriale della seta, misteriosamente scomparso nel 1967. La casa-museo ricorda la vita e le opere di questo straordinario personaggio che oltre a creare uno dei più grandi gruppi industriali a Bangkok, s'impegnò a preservare e a promuovere l'arte tradizionale thailandese. Al mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi si possono fare acquisti interessanti, come in altri mercatini e nei quartieri commerciali. Di particolar fascino può essere anche il giro in barca fra i mille canali di questa affascinante metropoli: i klong.

6°Giorno: navigazione Torna su ^
7°Giorno: HoChiMinCity 08:00 - Torna su ^

HO CHI MIN

Situata vicino al delta del fiume Mekong per la precisione sulla sponda occidentale del fiume Saigon, l'attuale Ho Chi Min City si chiamava Prey Nokor ed era il principale porto della Cambogia prima di essere conquistata dai Vietnamiti nel XVII secolo. Prey Nokor significa nella lingua Khmer "città della foresta", nome ancora utilizzato oggi in Cambogia e dalle minoranze Khmer Krom che vivono nel delta del Mekong. Con il nome di Saigon fu la capitale dal 1859 della colonia francese di Cocincina. Nel 1946 Ho Chi Minh, "apportatore di Lumi", pseudonimo di Nguyen Ai Quoc, fondatore del Fronte per l'Indipendenza del Vietnam (Vietminh), costituì la Repubblica Democratica del Vietnam stabilendosi ad Hanoi. I francesi però continuavano ad occupare la parte meridionale del Paese fino al 1954 (guerra d'Indocina 1946 - 1954) quando vennero sconfitti nella battaglia di Dien Bien Phu. Nonostante la sconfitta i Francesi preferirono restaurare sul trono l'imperatore Bao Dai piuttosto che riconoscere il governo comunista, mentre la guerriglia si sviluppava in tutto il paese e il Vietminh riceveva il supporto URSS e Cina. 1954; secondo gli accordi di Ginevra dello stesso anno il paese venne diviso in due parti: il Vietnam del Nord (Repubblica Democratica del Vietnam) marxista e sostenuta dall'URSS, con capitale Hanoi, governata da Ho Chi Min, e il Vietnam del Sud (Repubblica del Vietnam) con capitale Saigon governata dal dittatore Ngo Dinh Diem, già primo ministro con l'imperatore Bao Dai.
     Il governo di Ngo Dinh Diem fu puritano e nepotista: suo fratello fu messo a capo del partito (pro-Diem), a sua cognata Madame Nhu vennero affidate le riforme sociali, il divorzio e l'aborto divennero illegali, le leggi contro l'adulterio vennero inasprite, il buddismo perseguitato tanto da scaturire in proteste di massa e auto -immolazioni. Nel frattempo la Guerra del Vietnam (1955 - 1975) era scoppiata; le milizie regolari del Vietnam del Nord con i Vietcong e l'appoggio di URSS e Cina intendevano estendere il loro dominio comunista anche al Vietnam del Sud.
     Nonostante la politica dittatoriale di Ngo Dinh Diem e la sua impopolarità internazionale gli USA appoggiarono il Vietnam del Sud e per 20 anni il Vietnam fu teatro di una delle guerre più contestate della storia contemporanea. Nel 1975 Saigon veniva occupata dalle truppe del Vietnam del Nord: alcuni negli USA parlano di "caduta di Saigon" altri in Vietnam di "Liberazione di Saigon". La città viene ribattezzata Ho chi Minh City e il paese è riunificato nella Repubblica Socialista del Viet Nam. Nonostante il nome della città sia cambiato, "Saigon" è però sempre rimasto nella lingua parlata: con questo nome si indica oggi solamente il centro della città, ovvero il distretto numero 1.
     Ho Chi Min City è la più grande città vietnamita: le ultime stime indicano una popolazione di circa 6 milioni di abitanti; il quartiere più popolato della città è quello di Cholon, il quartiere cinese, con il più affascinante mercato ed un'architettura interessante caratterizzata dalle numerose pagode. Le pagode più famose a HCMC sono quelle di Giac Lam e di Thien Hau: quest'ultima è consacrata al Buddha ma anche alla dea cinese Thien Hau Thanh Mau dea del mare e patrona dei marinai. Tra l'architettura coloniale vanno ricordati il Municipio, molto ben conservato, il Teatro municipale, costruito durante il periodo francese e recentemente restaurato, e la cattedrale di Notre Dame in stile neoromanico costruita tra il 1877 e il 1880. L'ex palazzo presidenziale fu edificato nel 1868 come sede del Governatore francese e fu poi la residenza di Ngo Dinh Diem: prima bombardato poi completamente distrutto durante la guerra, fu ricostruito ex-novo e chiamato Hall of Reunification (Palazzo della Riunificazione). Da ricordare infine i musei commemorativi come Il Museo della Rivoluzione e dei Crimini di Guerra e il sito di Cu Chi. A una quarantina di km a Nord-Ovest di Ho Chi Min City si trovano i Cu Chi Tunnels: 500 km di gallerie usati dai Vietcong durante le Guerre di Indocina e Vietnam.

8°Giorno: HoChiMinCity - 14:00 Torna su ^

HO CHI MIN

Situata vicino al delta del fiume Mekong per la precisione sulla sponda occidentale del fiume Saigon, l'attuale Ho Chi Min City si chiamava Prey Nokor ed era il principale porto della Cambogia prima di essere conquistata dai Vietnamiti nel XVII secolo. Prey Nokor significa nella lingua Khmer "città della foresta", nome ancora utilizzato oggi in Cambogia e dalle minoranze Khmer Krom che vivono nel delta del Mekong. Con il nome di Saigon fu la capitale dal 1859 della colonia francese di Cocincina. Nel 1946 Ho Chi Minh, "apportatore di Lumi", pseudonimo di Nguyen Ai Quoc, fondatore del Fronte per l'Indipendenza del Vietnam (Vietminh), costituì la Repubblica Democratica del Vietnam stabilendosi ad Hanoi. I francesi però continuavano ad occupare la parte meridionale del Paese fino al 1954 (guerra d'Indocina 1946 - 1954) quando vennero sconfitti nella battaglia di Dien Bien Phu. Nonostante la sconfitta i Francesi preferirono restaurare sul trono l'imperatore Bao Dai piuttosto che riconoscere il governo comunista, mentre la guerriglia si sviluppava in tutto il paese e il Vietminh riceveva il supporto URSS e Cina. 1954; secondo gli accordi di Ginevra dello stesso anno il paese venne diviso in due parti: il Vietnam del Nord (Repubblica Democratica del Vietnam) marxista e sostenuta dall'URSS, con capitale Hanoi, governata da Ho Chi Min, e il Vietnam del Sud (Repubblica del Vietnam) con capitale Saigon governata dal dittatore Ngo Dinh Diem, già primo ministro con l'imperatore Bao Dai.
     Il governo di Ngo Dinh Diem fu puritano e nepotista: suo fratello fu messo a capo del partito (pro-Diem), a sua cognata Madame Nhu vennero affidate le riforme sociali, il divorzio e l'aborto divennero illegali, le leggi contro l'adulterio vennero inasprite, il buddismo perseguitato tanto da scaturire in proteste di massa e auto -immolazioni. Nel frattempo la Guerra del Vietnam (1955 - 1975) era scoppiata; le milizie regolari del Vietnam del Nord con i Vietcong e l'appoggio di URSS e Cina intendevano estendere il loro dominio comunista anche al Vietnam del Sud.
     Nonostante la politica dittatoriale di Ngo Dinh Diem e la sua impopolarità internazionale gli USA appoggiarono il Vietnam del Sud e per 20 anni il Vietnam fu teatro di una delle guerre più contestate della storia contemporanea. Nel 1975 Saigon veniva occupata dalle truppe del Vietnam del Nord: alcuni negli USA parlano di "caduta di Saigon" altri in Vietnam di "Liberazione di Saigon". La città viene ribattezzata Ho chi Minh City e il paese è riunificato nella Repubblica Socialista del Viet Nam. Nonostante il nome della città sia cambiato, "Saigon" è però sempre rimasto nella lingua parlata: con questo nome si indica oggi solamente il centro della città, ovvero il distretto numero 1.
     Ho Chi Min City è la più grande città vietnamita: le ultime stime indicano una popolazione di circa 6 milioni di abitanti; il quartiere più popolato della città è quello di Cholon, il quartiere cinese, con il più affascinante mercato ed un'architettura interessante caratterizzata dalle numerose pagode. Le pagode più famose a HCMC sono quelle di Giac Lam e di Thien Hau: quest'ultima è consacrata al Buddha ma anche alla dea cinese Thien Hau Thanh Mau dea del mare e patrona dei marinai. Tra l'architettura coloniale vanno ricordati il Municipio, molto ben conservato, il Teatro municipale, costruito durante il periodo francese e recentemente restaurato, e la cattedrale di Notre Dame in stile neoromanico costruita tra il 1877 e il 1880. L'ex palazzo presidenziale fu edificato nel 1868 come sede del Governatore francese e fu poi la residenza di Ngo Dinh Diem: prima bombardato poi completamente distrutto durante la guerra, fu ricostruito ex-novo e chiamato Hall of Reunification (Palazzo della Riunificazione). Da ricordare infine i musei commemorativi come Il Museo della Rivoluzione e dei Crimini di Guerra e il sito di Cu Chi. A una quarantina di km a Nord-Ovest di Ho Chi Min City si trovano i Cu Chi Tunnels: 500 km di gallerie usati dai Vietcong durante le Guerre di Indocina e Vietnam.

9°Giorno: NhaTrang 08:00 17:00 Torna su ^
Situata a 1.287 km dalla Capitale Hanoi e a 442 da Ho Chi Minh City, alla foce del fiume Song Cai, Nha Trang è il capoluogo della provincia di Khanh Hoa e conta circa 300.000 abitanti. Fondata nel III secolo d.C., fu parte del Regno di Champa che controllò il Vietnam centrale e meridionale dal 192 al 1697. L'impero cominciò il suo declino nel XV secolo diventando uno stato vassallo del Vietnam per poi dissolversi nel 1832. Attualmente alcune popolazioni Chams vivono a nord del lago Tonle Sap, parte della Cambogia. Nha Trang fu parte della colonia francese di Cocincina dal 1862 al 1954, per passare quindi al Vietnam del Sud. Durante la guerra del Vietnam ha ospitato una base militare americana.
     Destinata a diventare una importante stazione balneare è ancora una città tranquilla ma è già conosciuta per la bellissima spiaggia bordata da palme da cocco che si estende per circa 6 km. Se i locali la sfruttano nelle prime ore del mattino (dalle 5.30 alle 8.00, prima della scuola o del lavoro), e riappaiono nel tardo pomeriggio, i turisti occidentali troveranno invece tutte le comodità di una spiaggia attrezzata proprio quando il sole abbronza di più: i Vietnamiti, infatti, come tutti i popoli dell'estremo oriente, non amano la pelle abbronzata, ma prediligono la nobile pelle bianca… La zona è ideale per la balneazione ma anche per lo snorkeling e le immersioni. Tra le altre spiagge ricordiamo quella di Hon Chong, situata a nord dell'estuario del fiume Cai, e quella di Doc Let con l'attiguo complesso turistico. Intorno ci sono tante isole e isolette come Hon Tre, Hon Rua, le Spratly Islands e l'isola delle scimmie. Anche il paesaggio del promontorio di Hon Chong è molto interessante: dalla scogliera si arriva all'estremità della piccola penisola caratterizzata dalla presenza d'enormi massi di granito tondeggianti apparente-mente instabili e pronti a rotolare.
     Il sito archeologico più importante di Nha Trang è il complesso induista delle Torri Cham Po Nagar. Fu edificato tra il VII e il XII secolo in un'area già utilizzata come luogo sacro induista dal II secolo d.C. Il complesso del Tempio Cham Po Nagar è situato su una altura appena fuori dalla città. Era originariamente composto da 8 torri, 4 della quali sono ancora visibili. Essendo disegnato con stili diversi si intuisce che fu costruito in diverse fasi. La torre più alta misura 23 metri e fu eretta negli anni 813 - 817 in onore della divinità Ponagar. Le altre torri sono consacrate a diverse divinità: una di queste è dedicata alla dea Shiva, una seconda a Ganesa figlio Shiva, patrono delle lettere e degli studiosi, rappresentato con una testa d'elefante.
     Un'altra visita interessante è quella della Longson Pagoda. Fu costruita nel 1963 ed è dedicata ai monaci e monache buddiste che durante il governo dittatoriale di Diem si cosparsero di benzina dandosi fuoco e immolandosi in segno di protesta contro la polizia governativa. La Pagoda con un Buddha seduto molto bello è eretta su una collina visibile da ogni parte della città.
     Da ricordare infine due visite scientifiche: l'Istituto Oceanografico del Vietnam e il Museo Yersin. L'Istituto Oceanografico del Vietnam fu istituito a Cau Da (Rock Bridge) nel 1922 per studiare la fauna marina in quest'area; dispone anche di una acquario con 23 vasche. Il Museo Yersin è invece concentrato nella casa di Alexandre Yersin: medico e batteriologo francese di origine svizzera, le sue ricerche portarono alla scoperta del bacillo della peste (1884). Nel 1895 fondò l'Istituto Pasteur di Nha Trang per lo studio delle malattie locali. Morto e sepolto a Nha Trang a lui e alla sua ricerca è dedicato questo museo scientifico.
     Da menzionare l'immancabile Cattedrale costruita dai Francesi nel 1928
10°Giorno: DaNang 10:00 20:00 Torna su ^

DA NANG

Quarta città vietnamita per grandezza, Danang fu occupata dai Francesi per ordine di Napoleone III nell'agosto del 1858. Fu ribattezzata Turane e, posta sotto il controllo del Governatore generale dell'Indocina, divenne una delle principali città della colonia. Durante il XIX secolo si sviluppò commercialmente tanto da vantare il primo porto del Vietnam centrale, sul mare cinese meridionale. La colonizzazione francese fu piuttosto massiccia e la città si ingrandì secondo i modelli europei del XX secolo: si costruirono le infrastrutture sociali e si ampliarono le attività manifatturiere con nuove tecnologie. Danang divenne così una città industriale, con un notevole settore produttivo tessile, specialmente legato alla filatura del cotone e della seta. Nello stesso tempo anche il porto si attrezzò e si modernizzò: si creò una base navale con cantieri di costruzione e riparazione. Il porto acquistò importanza grazie al commercio di tè, pesce e derivati, alcolici, e prodotti agricoli. Nel 1965 Danang fu uno dei primi luoghi di sbarco dell'esercito statunitense che costruì qui una grande base militare.
     La città conta oggi circa 400.000 abitanti ed è piuttosto caotica. La sua principale destinazione turistica è il Museo Cham che illustra gli usi e costumi dell'antico popolo dell'impero Champa, che qui governò dal 192 al 1697 per poi dissolversi nel 1832. Il Museo fu costruito nel 1915 con il supporto dell'Istituto Francese per la Ricerca in Estremo Oriente: accoglie più di 300 sculture e bassorilievi provenienti dai Templi e dalle Torri Cham del Vietnam centrale. Un'altra destinazione Cham di grande importanza è My Son, situata ad una settantina di km a sudovest di Danang: centro culturale e religioso del Regno Champa, ebbe il suo massimo splendore durante il dominio del Re Bhadravarman alla fine del IV secolo. Dichiarato nel 2000 patrimonio culturale dell'umanità dall'UNESCO il sito è consacrato ai re Cham che spesso erano associati a varie divinità, quali Shiva.
     Con Hai Van Pass si indica ancora oggi l'area di confine che durante il XV secolo separava il regno di Champa e il Vietnam: la regione è montagnosa e si snoda attorno all'autostrada che offre alcuni scorci e panorami mozzafiato da un'altura di circa 500 metri. Ma anche i bellissimi panorami delle "Montagne di Marmo", a ridosso della città, sono molto celebri: l'area è costituita da 5 colline calcaree, ognuna con grotte, pagode e altari sacri. Le grotte sono usate come santuari buddisti. La collina principale è quella di Thuy Son, dalla quale si gode un bel panorama Danang, sulle altre colline e su China beach. Sulla cima si trovano anche diversi atelier di lavorazione del marmo. Ai piedi di Ngu Hanh Son, nome locale delle "montagne di marmo", si trovano i villaggi di Khoan Khoai e di Hoa Khe, conosciuti per la lavorazione di piccole sculture e oggetti in marmo.
     La regione di Danang è quindi una tra le più belle del Vietnam anche dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Già la baia di Halong con le sue formazioni calcaree, le grotte, le scogliere, i faraglioni e gli isolotti è un'area tra le più affascinanti del Paese, con una certa somiglianza al paesaggio delle isole della costa occidentale tailandese. A 10 km dal centro della città si trova inoltre la penisola di Son Tra, con una bella spiaggia, una splendida vegetazione, diverse specie di animali e uccelli. Son Tra è un Parco Nazionale con scimmie e tartarughe rare che qui mantengono il loro perfetto habitat naturale. A soli 11 km dalla città si trova invece China Beach: una bella spiaggia con l'attiguo China Beach Hotel, conosciuto anche localmente come Non Nuoc Saaside Restort, di proprietà del governo.Danang anche la Città di Hoi An è di particolare interesse. Qui si deve visitare il tempio di Thien Hau, divinità del mare protettrice dei pescatori e dei marinai, e il Ponte coperto giapponese, costruito originalmente nel 1593, poi ricostruito nel 1986. Infine tutta la città ha un'atmosfera e un'architettura particolare: alcune tra le antiche case del centro sono aperte al pubblico come la "Tan Ky House" con minuziosi dettagli architettonici e un design davvero impressionante.

11°Giorno: HalongBay 13:00 - Torna su ^

HALONG BAY

Il Vietnam è un paese non solo ricco di storia, ma anche dove la natura offre il meglio di se stessa. Presenta un clima generalmente caldo e umido, tipicamente equatoriale. La stagione delle grandi piogge nel nord inizia a maggio e si protrae fino alla fine di ottobre. Al centro le piogge iniziano a luglio e terminano a gennaio, mentre al sud vanno da maggio a novembre con precipitazioni intense. Anche la geografia è varia: sono presenti pianure dal clima equatoriale, altipiani elevati dal clima temperato e cime montuose. Il Fan Si Pan arriva a 3142 metri. Il clima caldo-umido è all'origine della foresta tropicale, ricca e prosperosa al sud, di carattere deciduo al nord.
     La fauna vietnamita è in rapido declino a causa della distruzione dell'habitat e della caccia di frodo. In Vietnam ci sono però cinque parchi nazionali: il Bach Ma al centro, il Nam Cat Tien al sud e il Lago di Ba Be, il Cuc Phuong e Cat Ba al nord. Quest'ultimo sorge proprio sulla principale isola nella Baia di Halong. Essa è situata a circa 120 chilometri da Hanoi, a nord-est del delta del fiume Bac Bo. I Vietnamiti la considerano l'ottava meraviglia del mondo e appena ci si arriva è facile capire il perché. Si tratta di una spettacolare baia punteggiata da isole e isolotti d'origine calcarea, che formano uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo.
Il nome della baia significa "dove il drago scende nel mare". Secondo la leggenda infatti le rocce emerse rappresenterebbero la coda del gigantesco animale. Si racconta che sulle montagne della costa vivesse un drago: scendendo verso il mare creò con la sua gigantesca e potente coda dei crepacci. Ma dopo che il drago si immerse, il livello dell'acqua si alzò tanto da lasciare visibili solo gli spuntoni della coda, le isole della baia appunto. Per i turisti più creduloni una leggenda moderna vuole invece che la baia ospiti un enorme mostro marino denominato Tarasco, una specie di risposta vietnamita al mistero di Loch Ness di britannica memoria.
In ogni caso è davvero un paesaggio da favola quello che si offre agli occhi dei turisti che arrivano nella Baia, immerso nel silenzio, un quadro dipinto dalla natura di rara bellezza. L'isola di Cat Ba è con i suoi 354 kmq la più grande in assoluto di tutto lo splendido arcipelago. Qui ci sono alcuni piccolissimi villaggi di pescatori. E' un luogo tranquillo e paradisiaco dove i pochi abitanti rimasti approfittano del turismo, che è strettamente regolamentato proprio per non danneggiare l'ecosistema.
Dal 1986 infatti metà isola e parte delle acque costiere sono state dichiarate parco nazionale, per proteggere la foresta tropicale, con le sue piante, i laghi d'acqua dolce e le distese coralline. Navigare nel silenzio alla scoperta delle isole, tra insenature segrete, acque verde smeraldo, scoglie e rocce di arenaria levigate dall'acqua e dal vento, spiagge magiche, è un'esperienza unica e impagabile.
Un discorso a parte meritano le diverse grotte che completano l'incredibile panorama: Hang Dau Go, la grotta dei pali di legno, è una tra le più belle, con tre grandi cavità dove stalattiti e stalagmiti creano un'atmosfera quasi irreale. Si dice fosse utilizzata nel XIII secolo dal grande condottiero Tran Hung Dao per nascondere i pali di bambù che, piantati come armi segrete nel fiume Bach Dang, riuscirono a mandare a picco la flotta del temibile Kublai Khan.
La Grotta del tamburo è invece nota perché il vento che soffia attraverso le rocce sembra riprodurre un lontano suono di tamburi. La Grotta di Hang Hanh, con i suoi 2km di lunghezza, è una profondissima gola che evoca una natura spettrale.
Sono moltissime le altre grotte che meritano uno sguardo, tutte dai nomi fiabeschi: la Grotta delle meraviglie, la Roccia del cigno, la Roccia del gallo combattente, la Grotta del pellicano e così via. Sulle piccole isole si possono vedere e incontrare gli animali più disparati, dalle scimmie in rumorosi gruppi a varie specie di uccelli dai variopinti colori.

12°Giorno: HalongBay - 17:00 Torna su ^

HALONG BAY

Il Vietnam è un paese non solo ricco di storia, ma anche dove la natura offre il meglio di se stessa. Presenta un clima generalmente caldo e umido, tipicamente equatoriale. La stagione delle grandi piogge nel nord inizia a maggio e si protrae fino alla fine di ottobre. Al centro le piogge iniziano a luglio e terminano a gennaio, mentre al sud vanno da maggio a novembre con precipitazioni intense. Anche la geografia è varia: sono presenti pianure dal clima equatoriale, altipiani elevati dal clima temperato e cime montuose. Il Fan Si Pan arriva a 3142 metri. Il clima caldo-umido è all'origine della foresta tropicale, ricca e prosperosa al sud, di carattere deciduo al nord.
     La fauna vietnamita è in rapido declino a causa della distruzione dell'habitat e della caccia di frodo. In Vietnam ci sono però cinque parchi nazionali: il Bach Ma al centro, il Nam Cat Tien al sud e il Lago di Ba Be, il Cuc Phuong e Cat Ba al nord. Quest'ultimo sorge proprio sulla principale isola nella Baia di Halong. Essa è situata a circa 120 chilometri da Hanoi, a nord-est del delta del fiume Bac Bo. I Vietnamiti la considerano l'ottava meraviglia del mondo e appena ci si arriva è facile capire il perché. Si tratta di una spettacolare baia punteggiata da isole e isolotti d'origine calcarea, che formano uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo.
Il nome della baia significa "dove il drago scende nel mare". Secondo la leggenda infatti le rocce emerse rappresenterebbero la coda del gigantesco animale. Si racconta che sulle montagne della costa vivesse un drago: scendendo verso il mare creò con la sua gigantesca e potente coda dei crepacci. Ma dopo che il drago si immerse, il livello dell'acqua si alzò tanto da lasciare visibili solo gli spuntoni della coda, le isole della baia appunto. Per i turisti più creduloni una leggenda moderna vuole invece che la baia ospiti un enorme mostro marino denominato Tarasco, una specie di risposta vietnamita al mistero di Loch Ness di britannica memoria.
In ogni caso è davvero un paesaggio da favola quello che si offre agli occhi dei turisti che arrivano nella Baia, immerso nel silenzio, un quadro dipinto dalla natura di rara bellezza. L'isola di Cat Ba è con i suoi 354 kmq la più grande in assoluto di tutto lo splendido arcipelago. Qui ci sono alcuni piccolissimi villaggi di pescatori. E' un luogo tranquillo e paradisiaco dove i pochi abitanti rimasti approfittano del turismo, che è strettamente regolamentato proprio per non danneggiare l'ecosistema.
Dal 1986 infatti metà isola e parte delle acque costiere sono state dichiarate parco nazionale, per proteggere la foresta tropicale, con le sue piante, i laghi d'acqua dolce e le distese coralline. Navigare nel silenzio alla scoperta delle isole, tra insenature segrete, acque verde smeraldo, scoglie e rocce di arenaria levigate dall'acqua e dal vento, spiagge magiche, è un'esperienza unica e impagabile.
Un discorso a parte meritano le diverse grotte che completano l'incredibile panorama: Hang Dau Go, la grotta dei pali di legno, è una tra le più belle, con tre grandi cavità dove stalattiti e stalagmiti creano un'atmosfera quasi irreale. Si dice fosse utilizzata nel XIII secolo dal grande condottiero Tran Hung Dao per nascondere i pali di bambù che, piantati come armi segrete nel fiume Bach Dang, riuscirono a mandare a picco la flotta del temibile Kublai Khan.
La Grotta del tamburo è invece nota perché il vento che soffia attraverso le rocce sembra riprodurre un lontano suono di tamburi. La Grotta di Hang Hanh, con i suoi 2km di lunghezza, è una profondissima gola che evoca una natura spettrale.
Sono moltissime le altre grotte che meritano uno sguardo, tutte dai nomi fiabeschi: la Grotta delle meraviglie, la Roccia del cigno, la Roccia del gallo combattente, la Grotta del pellicano e così via. Sulle piccole isole si possono vedere e incontrare gli animali più disparati, dalle scimmie in rumorosi gruppi a varie specie di uccelli dai variopinti colori.

13°Giorno: Sanya 08:00 14:00 Torna su ^

SANYA

Il clima che, dopo il caldo tropicale del giorno, regala la sera un po’ di frescura, saranno il carattere pacifico e godereccio degli abitanti, sara’ la forte propensione, molto cinese, a vivere insieme o sara’ la citta’ stessa, fatto sta che la notte a Sanya e’ particolarmente viva e movimentata. La serata comincia presto, non appena il sole cala e il buio prende il posto della luce.
Una passeggiata sul lungomare di Bin Hai Lu, che costeggia la citta’ per una trentina di chilometri, dove tutte le sere e’ possible assistere a performance di vario tipo: dalle coreografie improvvisate di gente di ogni eta’ a ritmo di musica da discoteca, ai tradizionali balli del nord-est, in cui gruppi di donne, in tipici costumi dai colori sgargianti, si muovono agitando i ventagli al ritmo di tamburi. Essendo balli tradizionali, le interpreti sono donne anziane, ma il ritmo, i colori e il loro sorriso coinvolgono spettatori di qualsiasi eta’.
Con un po’ di fortuna, si puo’ assistere anche a dimostrazioni di taijiquan e taijishan (un particolare tipo di taijiquan con il ventaglio) sulla riva del mare o a performance canore di carattere popolare o nostalgico-maoista, accompagnate da strumenti a corde e battiti di mano.
Altra cosa decisamente interessante e’ sedersi sulla spiaggia e assistere alla pesca notturna con le reti. Lunghe un centinaio di metri, vengono lanciate in acqua da gruppi di pescatori: sulla testa un cappello di paglia, il volto quasi interamente coperto da un fazzoletto colorato, ai piedi un paio di stivali e, attorno alla vita, un sostegno di legno a cui viene avvolta la corda della rete. Dopo circa due ore, le reti vengono tirate con forza e sinergia, i pesci imprigionati vengono riposti in grandi ceste di bamboo e venduti poi al mercato o all’istante agli avventori incuriositi.
La notte prosegue sia nei locali che per le strade. Numerosi pub sono sorti negli ultimi anni a Sanya, alcuni decisamente “occidentali” nell’arredamento e nello stile, altri piu’ caratteristici. Le bibite vengono sempre accompagnate da snack, come semi di girasole, fettine di anguria o cetrioli in salsa piccante. Molti pub offrono musica dal vivo, oltre alle classiche baoxiang, stanze con divani, tavolini, dj e tutto l’occorrente per l’immancabile karaoke televisione, microfoni e cataloghi delle canzoni disponibili.
Ci sono poi le sale da ballo: alcune sono discoteche super moderne e super attrezzate di luci stroboscopiche e impianti nuovissimi, con tanto di coreografie e ragazze-cubo, altre sono terrazze a cielo aperto, con la pista da ballo al centro e le immancabili performance tanto amate dai cinesi…cosi’, tra un walzer e un tango, si puo’ assistere a spettacoli di magia o di gruppi acrobatici, o al tradizionale ballo dell’etnia Li, in cui varie persone accucciate per terra muovono a ritmo cadenzato grosse canne di bamboo mentre gli altri vi saltano in mezzo cercando di non farsi pestare i piedi…

Ma se davvero si vuole entrare in armonia con la vita sociale quotidiana degli abitanti di Sanya, bisogna trascorrere una serata nelle cosidette cha yi guan (sale di te’ e arte). Fuori dalla porta compare spesso il carattere yi (arte) a indicare un luogo in cui, oltre che per degustare il te’, ci si trova per trascorrere alcune ore di relax, chiacchierando, cantando o giocando a carte, a scacchi e, naturalmente, a majiang. Senza entrare in merito alla lunghissima storia del te’ in Cina, basta ricordare che questo tipo di sale e’ una tradizione importata dalla Cina sud-orientale, in particolare da Fujian, Taiwan e Guangdong. Simili a queste, ci sono poi le lao ba cha (il te’ del vecchio padre), locali molto semplici e frugali, senza particolari decorazioni o insegne, quasi sempre posti agli incroci o alla fine di strette stradine, con file di tavolini all’aperto, sempre pieni di gente, giorno e notte. Degustare il te’ e’ un modo per rilassarsi e stare in compagnia e, nella vita quotidiana degli abitanti di Sanya, e’ un momento che non puo’ mancare almeno una volta nel corso della giornata; degustare il te’ e’ un piacere, da condividere con le persone care, come una breve poesia recita: “una teiera di te’ caldo, due o tre infusioni, cinque cari amici e due chiacchiere sul mondo”… La lunga lista di te’ non lascia che l’imbarazzo della scelta: dalle numerose qualita’ di te’ verde al te’ rosso, dal san bao cha e il lan gui ren al guanyin cha fino ai prodotti tipici dell’isola, il guding cha e il te’ al latte di cocco. Anche il caffe’ e’ un prodotto locale, viene coltivato sul monte Wu zhi (Monte delle cinque dita, o delle cinque cime) e nelle piantagioni attorno a tre citta’ principali: Xinglong, Dengmai e Wenchang. Tale caffe’, il piu’ rinomato della Cina per gusto e qualita’, si trova in vendita in granelli o in polvere da sciogliere in acqua bollente per la preparazione istantanea, oltre che mischiato con polvere di cocco bianco o rosso. E cosi’, sorseggiando il caffe’ o il te’, si trascorre una serata intera, chiacchierando, studiando le tavole della lotteria, giocando a majiang, a dadi o a carte. Camminando per la strada si vedono a volte locali all’aperto colmi di gente intenta a giocare, dando l’impressione di vere e proprie bische sotto le stelle. Il gioco viene interrotto solo di tanto in tanto per ordinare un’altra brocca di te’ o per comprare qualcosa dalle donne che girano per i tavoli con grosse ceste di bamboo piene di arachidi, binlang e semi di girasole.

Altra attivita’ degna di nota e’ fare un giro ai mercati notturni, dove l’atmosfera chiassosa e disordinata sembra inglobarti in un’altra dimensione. I mercati piu’ interessanti sono quelli dietro la stazione degli autobus e quello di hong qi jie (la strada della bandiera rossa), chiamato anche primo mercato per distinguerlo dagli altri due grandi mercati che si riempiono di gente fin dalle prime luci dell’alba. Vestiti, libri, cd, scarpe, orologi, cappelli, oggetti domestici e d’uso quotidiano, disposti su bancarelle o per terra su teli colorati. E, oltre a tutto cio’, i numerosi prodotti artigianali dell’isola: i batik (tessuti manualmente dalle donne Li); oggetti di gusci di cocco (paralumi, quadri, posaceneri, borsette, cinture e statuette di animali, in particolare scimmie, essendo questo l’anno della scimmia); conchiglie verniciate di tutte le forme, colori e dimensioni, a volte unite a formare composizioni di ciondoli da appendere. E ancora, l’abbigliamento turistico che rappresenta uno dei prodotti caratteristici di Sanya. Si tratta di completi camicia-pantalone dai colori sgargianti e dai motivi hawaiani (che i cinesi volessero copiare gli americani?!) come palme, delfini, fiori, farfalle, pesci e conchiglie. Capita non di rado di riconoscere a km di distanza una coppia di turisti cinesi perche’, oltre a macchina fotografica, fotocamera e classico naso all’insu’ per la curiosita’, passeggiano per mano con lo stesso identico completino a palme verdi su sfondo giallo…..e mentre i turisti camminano in completino, alcuni degli abitanti escono in passeggiata direttamente in pigiama e ciabattine…eh gia’, Sanya e’ proprio rilassante…!

La serata si conclude quasi sempre con una sosta nelle numerosissime bancarelle per strada, per il xiao ye, lo spuntino notturno prima di andare a dormire. Per un cinese non c’e’ cosa migliore che trovarsi con gli amici a fare due chiacchiere sgranocchiando qualcosa, tanto che verrebbe da chiedersi quanti pasti facciano al giorno i cinesi e soprattutto dove vada a finire tutto quello che ingeriscono nel corso della giornata…! Per lo spuntino notturno non c’e’ che l’imbarazzo della scelta, a seconda del gusto personale, dal dolce al salato, dal pesce alla carne, dai miantiao alle zuppe, basta scegliere. Una delle cose da provare e’ il chaobin (ghiaccio saltato). Questo strano nome sta a indicare una sorta di gelato di frutta fresca, latte e polvere di cocco, fatto all’istante su una strana padella che, per la forma e il modo di utilizzo, ricorda le padelle per friggere, da cui il nome. Si sceglie la frutta al momento e ad Hainan la scelta e’ veramente vasta, tutte le combinazioni sono possibili e volendo si possono aggiungere arachidi o chicchi di mais bollito. La frutta viene prima frullata con acqua, poi filtrata con un colino per eliminarne completamente i grumi, quindi fatta colare sulla padella (che funziona elettricamente), poi vengono aggiunti zucchero, latte e polvere di cocco. L’impasto va continuamente girato e rigirato con un attrezzo simile a quello usato solitamente dai cinesi per friggere, finche’ si solidifica. Viene servito con cannuccia e cucchiaino, spesso cosparso di polvere di cocco.
Ovunque poi e’ possibile gustare gli spiedini arrostiti, dalla carne di pecora, specialita’ del Xinjiang, alle zampe di gallina e, oltre a tutta la varieta’ di carne, anche toufu, pannocchie, melanzane, crostacei e pesce, tutto arrostito e cosparso di semi di sesamo e, a gradimento, peperoncino piccante. E poi miantiao e lamian, gli spaghetti cinesi, in brodo o saltati, o nelle specialita’ locali, come quella di Guilin, con arachidi, germogli di soia e verdure conservate con aceto e aglio. E, altra specialita’ di Guilin, la qingpuliang, una sorta di zuppa di cereali e legumi misti immersi in acqua zuccherata gelida, per rinfrescarsi nella calda notte di Sanya.
In qualsiasi strada della citta’ si trovano bancarelle per lo spuntino notturno, ma i punti di maggior ritrovo sono Shangpin jie, Waimao lu e i mercati. Il primo mercato e’ particolarmente vivace, il giorno come la notte, tanto che le attivita’ qui si fermano solo per qualche ora. La notte, infatti, si svuota solo verso le due, quando arrivano gli spazzini per pulire quello che sembra un campo di battaglia ma, gia’ dalle tre-tre e mezza cominciano ad arrivare camioncini e riscio’ carichi di verdura, frutta e pesce. Spostandosi appena appena dal primo mercato e rimanendo su Jiefang lu, che attraversa la citta’ per una quindicina di km, e’ possibile veder arrivare, uno dopo l’altro, questi mezzi stracolmi di merce, che viene pian piano sistemata sui grandi tavoli di legno all’interno dello spazio del mercato, che subito si anima di un via vai di gente. E un altro giorno comincia.

14°Giorno: HongKong 13:00 - Torna su ^

HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

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HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

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DOTAZIONI IN CABINA
Servizio in cabina 24h su 24
TV via satellite
Filodiffusione
Aria condizionata
Telefono abilitato alle chiamate internazionali
Phon
Cassetta di sicurezza
Frigobar (disponibile solo nelle Suite)
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz

ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING
L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD
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ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING
L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD

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DOTAZIONI IN CABINA
Servizio in cabina 24h su 24
TV via satellite
Filodiffusione
Aria condizionata
Telefono abilitato alle chiamate internazionali
Phon
Cassetta di sicurezza
Frigobar (disponibile solo nelle Suite)
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz


ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING

L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD

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RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni)
Buffet Giardino 176 (self service)
Terrazza (bar/buffet) 300 (self service)
Piazza Italia Grand Bar  299
Pizzeria Romeo 90
Gourmet Giulietta 68
Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
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RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni)
Buffet Giardino 176 (self service)
Terrazza (bar/buffet) 300 (self service)
Piazza Italia Grand Bar  299
Pizzeria Romeo 90
Gourmet Giulietta 68
Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
Vita di bordo Costa Crociere Torna su ^

AL MATTINO
Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto.
Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
 
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.

IL PRANZO
La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).

IL POMERIGGIO
Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".

IL TARDO POMERIGGIO
Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...

LA CENA
La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema

‘ROUND MIDNIGHT
Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
 

I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO.
Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia.
Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli.
Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:

MINI CLUB (3-6 ANNI)
MAXI CLUB (7-10 ANNI)
TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI)
TEEN CLUB (13-18 ANNI)

Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:

ART & CRAFT
Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema
Pittura su magliette
Modelliamo! Con das e pongo
Collages
Autoritratti giganti
Gare di disegno
Face painting

TORNEI SPORTIVI
Palla rilanciata
Ping pong
Calcio balilla
Anelli Basket

GRANDI GIOCHI POMERIDIANI
Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica
Memory gigante
Grande gioco dei mimi
Lezioni di ballo


FESTE SERALI
Gelato party
Halloween party
Pirata party
Clown party
Pizza party

 e inoltre SLURP SLURP!!!
2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti

Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia.
Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.

Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni.
In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti.
Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
 
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi.   Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .

L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
 
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori  per tutta la durata della permanenza allo Squok Club

Fitness
Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.

Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.

Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.

Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati. 

Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.

E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto.
Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).

Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.

Cosa mettere in valigia
 
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia:
• Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità.
• Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno.
• Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni.
• Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici.
• Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo.
• Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo.

La lunga notte di Costa Crociere
 
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia.
Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte.
All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima.
Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte.
Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
 

Vita di bordo Costa Crociere Torna su ^

AL MATTINO
Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto.
Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
 
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.

IL PRANZO
La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).

IL POMERIGGIO
Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".

IL TARDO POMERIGGIO
Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...

LA CENA
La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema

‘ROUND MIDNIGHT
Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
 

I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO.
Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia.
Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli.
Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:

MINI CLUB (3-6 ANNI)
MAXI CLUB (7-10 ANNI)
TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI)
TEEN CLUB (13-18 ANNI)

Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:

ART & CRAFT
Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema
Pittura su magliette
Modelliamo! Con das e pongo
Collages
Autoritratti giganti
Gare di disegno
Face painting

TORNEI SPORTIVI
Palla rilanciata
Ping pong
Calcio balilla
Anelli Basket

GRANDI GIOCHI POMERIDIANI
Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica
Memory gigante
Grande gioco dei mimi
Lezioni di ballo


FESTE SERALI
Gelato party
Halloween party
Pirata party
Clown party
Pizza party

 e inoltre SLURP SLURP!!!
2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti

Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia.
Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.

Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni.
In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti.
Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
 
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi.   Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .

L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
 
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori  per tutta la durata della permanenza allo Squok Club

Fitness
Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.

Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.

Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.

Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati. 

Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.

E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto.
Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).

Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.

Cosa mettere in valigia
 
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia:
• Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità.
• Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno.
• Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni.
• Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici.
• Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo.
• Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo.

La lunga notte di Costa Crociere
 
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia.
Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte.
All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima.
Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte.
Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
 

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Milano Malpensa giovedì 5 gennaio 2012
€ 2.420,00
€ 1.990,00
€ 3.360,00
€ 2.640,00
€ 4.960,00
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Roma Fiumicino giovedì 5 gennaio 2012
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