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1°Giorno: HongKong Torna su ^

HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

2°Giorno: HongKong 21:30 Torna su ^

HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

3°Giorno: ...navigazione... Torna su ^
4°Giorno: Sanya 07:00 13:00 Torna su ^

SANYA

Il clima che, dopo il caldo tropicale del giorno, regala la sera un po’ di frescura, saranno il carattere pacifico e godereccio degli abitanti, sara’ la forte propensione, molto cinese, a vivere insieme o sara’ la citta’ stessa, fatto sta che la notte a Sanya e’ particolarmente viva e movimentata. La serata comincia presto, non appena il sole cala e il buio prende il posto della luce.
Una passeggiata sul lungomare di Bin Hai Lu, che costeggia la citta’ per una trentina di chilometri, dove tutte le sere e’ possible assistere a performance di vario tipo: dalle coreografie improvvisate di gente di ogni eta’ a ritmo di musica da discoteca, ai tradizionali balli del nord-est, in cui gruppi di donne, in tipici costumi dai colori sgargianti, si muovono agitando i ventagli al ritmo di tamburi. Essendo balli tradizionali, le interpreti sono donne anziane, ma il ritmo, i colori e il loro sorriso coinvolgono spettatori di qualsiasi eta’.
Con un po’ di fortuna, si puo’ assistere anche a dimostrazioni di taijiquan e taijishan (un particolare tipo di taijiquan con il ventaglio) sulla riva del mare o a performance canore di carattere popolare o nostalgico-maoista, accompagnate da strumenti a corde e battiti di mano.
Altra cosa decisamente interessante e’ sedersi sulla spiaggia e assistere alla pesca notturna con le reti. Lunghe un centinaio di metri, vengono lanciate in acqua da gruppi di pescatori: sulla testa un cappello di paglia, il volto quasi interamente coperto da un fazzoletto colorato, ai piedi un paio di stivali e, attorno alla vita, un sostegno di legno a cui viene avvolta la corda della rete. Dopo circa due ore, le reti vengono tirate con forza e sinergia, i pesci imprigionati vengono riposti in grandi ceste di bamboo e venduti poi al mercato o all’istante agli avventori incuriositi.
La notte prosegue sia nei locali che per le strade. Numerosi pub sono sorti negli ultimi anni a Sanya, alcuni decisamente “occidentali” nell’arredamento e nello stile, altri piu’ caratteristici. Le bibite vengono sempre accompagnate da snack, come semi di girasole, fettine di anguria o cetrioli in salsa piccante. Molti pub offrono musica dal vivo, oltre alle classiche baoxiang, stanze con divani, tavolini, dj e tutto l’occorrente per l’immancabile karaoke televisione, microfoni e cataloghi delle canzoni disponibili.
Ci sono poi le sale da ballo: alcune sono discoteche super moderne e super attrezzate di luci stroboscopiche e impianti nuovissimi, con tanto di coreografie e ragazze-cubo, altre sono terrazze a cielo aperto, con la pista da ballo al centro e le immancabili performance tanto amate dai cinesi…cosi’, tra un walzer e un tango, si puo’ assistere a spettacoli di magia o di gruppi acrobatici, o al tradizionale ballo dell’etnia Li, in cui varie persone accucciate per terra muovono a ritmo cadenzato grosse canne di bamboo mentre gli altri vi saltano in mezzo cercando di non farsi pestare i piedi…

Ma se davvero si vuole entrare in armonia con la vita sociale quotidiana degli abitanti di Sanya, bisogna trascorrere una serata nelle cosidette cha yi guan (sale di te’ e arte). Fuori dalla porta compare spesso il carattere yi (arte) a indicare un luogo in cui, oltre che per degustare il te’, ci si trova per trascorrere alcune ore di relax, chiacchierando, cantando o giocando a carte, a scacchi e, naturalmente, a majiang. Senza entrare in merito alla lunghissima storia del te’ in Cina, basta ricordare che questo tipo di sale e’ una tradizione importata dalla Cina sud-orientale, in particolare da Fujian, Taiwan e Guangdong. Simili a queste, ci sono poi le lao ba cha (il te’ del vecchio padre), locali molto semplici e frugali, senza particolari decorazioni o insegne, quasi sempre posti agli incroci o alla fine di strette stradine, con file di tavolini all’aperto, sempre pieni di gente, giorno e notte. Degustare il te’ e’ un modo per rilassarsi e stare in compagnia e, nella vita quotidiana degli abitanti di Sanya, e’ un momento che non puo’ mancare almeno una volta nel corso della giornata; degustare il te’ e’ un piacere, da condividere con le persone care, come una breve poesia recita: “una teiera di te’ caldo, due o tre infusioni, cinque cari amici e due chiacchiere sul mondo”… La lunga lista di te’ non lascia che l’imbarazzo della scelta: dalle numerose qualita’ di te’ verde al te’ rosso, dal san bao cha e il lan gui ren al guanyin cha fino ai prodotti tipici dell’isola, il guding cha e il te’ al latte di cocco. Anche il caffe’ e’ un prodotto locale, viene coltivato sul monte Wu zhi (Monte delle cinque dita, o delle cinque cime) e nelle piantagioni attorno a tre citta’ principali: Xinglong, Dengmai e Wenchang. Tale caffe’, il piu’ rinomato della Cina per gusto e qualita’, si trova in vendita in granelli o in polvere da sciogliere in acqua bollente per la preparazione istantanea, oltre che mischiato con polvere di cocco bianco o rosso. E cosi’, sorseggiando il caffe’ o il te’, si trascorre una serata intera, chiacchierando, studiando le tavole della lotteria, giocando a majiang, a dadi o a carte. Camminando per la strada si vedono a volte locali all’aperto colmi di gente intenta a giocare, dando l’impressione di vere e proprie bische sotto le stelle. Il gioco viene interrotto solo di tanto in tanto per ordinare un’altra brocca di te’ o per comprare qualcosa dalle donne che girano per i tavoli con grosse ceste di bamboo piene di arachidi, binlang e semi di girasole.

Altra attivita’ degna di nota e’ fare un giro ai mercati notturni, dove l’atmosfera chiassosa e disordinata sembra inglobarti in un’altra dimensione. I mercati piu’ interessanti sono quelli dietro la stazione degli autobus e quello di hong qi jie (la strada della bandiera rossa), chiamato anche primo mercato per distinguerlo dagli altri due grandi mercati che si riempiono di gente fin dalle prime luci dell’alba. Vestiti, libri, cd, scarpe, orologi, cappelli, oggetti domestici e d’uso quotidiano, disposti su bancarelle o per terra su teli colorati. E, oltre a tutto cio’, i numerosi prodotti artigianali dell’isola: i batik (tessuti manualmente dalle donne Li); oggetti di gusci di cocco (paralumi, quadri, posaceneri, borsette, cinture e statuette di animali, in particolare scimmie, essendo questo l’anno della scimmia); conchiglie verniciate di tutte le forme, colori e dimensioni, a volte unite a formare composizioni di ciondoli da appendere. E ancora, l’abbigliamento turistico che rappresenta uno dei prodotti caratteristici di Sanya. Si tratta di completi camicia-pantalone dai colori sgargianti e dai motivi hawaiani (che i cinesi volessero copiare gli americani?!) come palme, delfini, fiori, farfalle, pesci e conchiglie. Capita non di rado di riconoscere a km di distanza una coppia di turisti cinesi perche’, oltre a macchina fotografica, fotocamera e classico naso all’insu’ per la curiosita’, passeggiano per mano con lo stesso identico completino a palme verdi su sfondo giallo…..e mentre i turisti camminano in completino, alcuni degli abitanti escono in passeggiata direttamente in pigiama e ciabattine…eh gia’, Sanya e’ proprio rilassante…!

La serata si conclude quasi sempre con una sosta nelle numerosissime bancarelle per strada, per il xiao ye, lo spuntino notturno prima di andare a dormire. Per un cinese non c’e’ cosa migliore che trovarsi con gli amici a fare due chiacchiere sgranocchiando qualcosa, tanto che verrebbe da chiedersi quanti pasti facciano al giorno i cinesi e soprattutto dove vada a finire tutto quello che ingeriscono nel corso della giornata…! Per lo spuntino notturno non c’e’ che l’imbarazzo della scelta, a seconda del gusto personale, dal dolce al salato, dal pesce alla carne, dai miantiao alle zuppe, basta scegliere. Una delle cose da provare e’ il chaobin (ghiaccio saltato). Questo strano nome sta a indicare una sorta di gelato di frutta fresca, latte e polvere di cocco, fatto all’istante su una strana padella che, per la forma e il modo di utilizzo, ricorda le padelle per friggere, da cui il nome. Si sceglie la frutta al momento e ad Hainan la scelta e’ veramente vasta, tutte le combinazioni sono possibili e volendo si possono aggiungere arachidi o chicchi di mais bollito. La frutta viene prima frullata con acqua, poi filtrata con un colino per eliminarne completamente i grumi, quindi fatta colare sulla padella (che funziona elettricamente), poi vengono aggiunti zucchero, latte e polvere di cocco. L’impasto va continuamente girato e rigirato con un attrezzo simile a quello usato solitamente dai cinesi per friggere, finche’ si solidifica. Viene servito con cannuccia e cucchiaino, spesso cosparso di polvere di cocco.
Ovunque poi e’ possibile gustare gli spiedini arrostiti, dalla carne di pecora, specialita’ del Xinjiang, alle zampe di gallina e, oltre a tutta la varieta’ di carne, anche toufu, pannocchie, melanzane, crostacei e pesce, tutto arrostito e cosparso di semi di sesamo e, a gradimento, peperoncino piccante. E poi miantiao e lamian, gli spaghetti cinesi, in brodo o saltati, o nelle specialita’ locali, come quella di Guilin, con arachidi, germogli di soia e verdure conservate con aceto e aglio. E, altra specialita’ di Guilin, la qingpuliang, una sorta di zuppa di cereali e legumi misti immersi in acqua zuccherata gelida, per rinfrescarsi nella calda notte di Sanya.
In qualsiasi strada della citta’ si trovano bancarelle per lo spuntino notturno, ma i punti di maggior ritrovo sono Shangpin jie, Waimao lu e i mercati. Il primo mercato e’ particolarmente vivace, il giorno come la notte, tanto che le attivita’ qui si fermano solo per qualche ora. La notte, infatti, si svuota solo verso le due, quando arrivano gli spazzini per pulire quello che sembra un campo di battaglia ma, gia’ dalle tre-tre e mezza cominciano ad arrivare camioncini e riscio’ carichi di verdura, frutta e pesce. Spostandosi appena appena dal primo mercato e rimanendo su Jiefang lu, che attraversa la citta’ per una quindicina di km, e’ possibile veder arrivare, uno dopo l’altro, questi mezzi stracolmi di merce, che viene pian piano sistemata sui grandi tavoli di legno all’interno dello spazio del mercato, che subito si anima di un via vai di gente. E un altro giorno comincia.

5°Giorno: NaTrang 09:00 16:00 Torna su ^
Situata a 1.287 km dalla Capitale Hanoi e a 442 da Ho Chi Minh City, alla foce del fiume Song Cai, Nha Trang è il capoluogo della provincia di Khanh Hoa e conta circa 300.000 abitanti. Fondata nel III secolo d.C., fu parte del Regno di Champa che controllò il Vietnam centrale e meridionale dal 192 al 1697. L'impero cominciò il suo declino nel XV secolo diventando uno stato vassallo del Vietnam per poi dissolversi nel 1832. Attualmente alcune popolazioni Chams vivono a nord del lago Tonle Sap, parte della Cambogia. Nha Trang fu parte della colonia francese di Cocincina dal 1862 al 1954, per passare quindi al Vietnam del Sud. Durante la guerra del Vietnam ha ospitato una base militare americana.
     Destinata a diventare una importante stazione balneare è ancora una città tranquilla ma è già conosciuta per la bellissima spiaggia bordata da palme da cocco che si estende per circa 6 km. Se i locali la sfruttano nelle prime ore del mattino (dalle 5.30 alle 8.00, prima della scuola o del lavoro), e riappaiono nel tardo pomeriggio, i turisti occidentali troveranno invece tutte le comodità di una spiaggia attrezzata proprio quando il sole abbronza di più: i Vietnamiti, infatti, come tutti i popoli dell'estremo oriente, non amano la pelle abbronzata, ma prediligono la nobile pelle bianca… La zona è ideale per la balneazione ma anche per lo snorkeling e le immersioni. Tra le altre spiagge ricordiamo quella di Hon Chong, situata a nord dell'estuario del fiume Cai, e quella di Doc Let con l'attiguo complesso turistico. Intorno ci sono tante isole e isolette come Hon Tre, Hon Rua, le Spratly Islands e l'isola delle scimmie. Anche il paesaggio del promontorio di Hon Chong è molto interessante: dalla scogliera si arriva all'estremità della piccola penisola caratterizzata dalla presenza d'enormi massi di granito tondeggianti apparente-mente instabili e pronti a rotolare.
     Il sito archeologico più importante di Nha Trang è il complesso induista delle Torri Cham Po Nagar. Fu edificato tra il VII e il XII secolo in un'area già utilizzata come luogo sacro induista dal II secolo d.C. Il complesso del Tempio Cham Po Nagar è situato su una altura appena fuori dalla città. Era originariamente composto da 8 torri, 4 della quali sono ancora visibili. Essendo disegnato con stili diversi si intuisce che fu costruito in diverse fasi. La torre più alta misura 23 metri e fu eretta negli anni 813 - 817 in onore della divinità Ponagar. Le altre torri sono consacrate a diverse divinità: una di queste è dedicata alla dea Shiva, una seconda a Ganesa figlio Shiva, patrono delle lettere e degli studiosi, rappresentato con una testa d'elefante.
     Un'altra visita interessante è quella della Longson Pagoda. Fu costruita nel 1963 ed è dedicata ai monaci e monache buddiste che durante il governo dittatoriale di Diem si cosparsero di benzina dandosi fuoco e immolandosi in segno di protesta contro la polizia governativa. La Pagoda con un Buddha seduto molto bello è eretta su una collina visibile da ogni parte della città.
     Da ricordare infine due visite scientifiche: l'Istituto Oceanografico del Vietnam e il Museo Yersin. L'Istituto Oceanografico del Vietnam fu istituito a Cau Da (Rock Bridge) nel 1922 per studiare la fauna marina in quest'area; dispone anche di una acquario con 23 vasche. Il Museo Yersin è invece concentrato nella casa di Alexandre Yersin: medico e batteriologo francese di origine svizzera, le sue ricerche portarono alla scoperta del bacillo della peste (1884). Nel 1895 fondò l'Istituto Pasteur di Nha Trang per lo studio delle malattie locali. Morto e sepolto a Nha Trang a lui e alla sua ricerca è dedicato questo museo scientifico.
     Da menzionare l'immancabile Cattedrale costruita dai Francesi nel 1928
6°Giorno: Ho Chi Min 08:00 18:00 Torna su ^

HO CHI MIN

Situata vicino al delta del fiume Mekong per la precisione sulla sponda occidentale del fiume Saigon, l'attuale Ho Chi Min City si chiamava Prey Nokor ed era il principale porto della Cambogia prima di essere conquistata dai Vietnamiti nel XVII secolo. Prey Nokor significa nella lingua Khmer "città della foresta", nome ancora utilizzato oggi in Cambogia e dalle minoranze Khmer Krom che vivono nel delta del Mekong. Con il nome di Saigon fu la capitale dal 1859 della colonia francese di Cocincina. Nel 1946 Ho Chi Minh, "apportatore di Lumi", pseudonimo di Nguyen Ai Quoc, fondatore del Fronte per l'Indipendenza del Vietnam (Vietminh), costituì la Repubblica Democratica del Vietnam stabilendosi ad Hanoi. I francesi però continuavano ad occupare la parte meridionale del Paese fino al 1954 (guerra d'Indocina 1946 - 1954) quando vennero sconfitti nella battaglia di Dien Bien Phu. Nonostante la sconfitta i Francesi preferirono restaurare sul trono l'imperatore Bao Dai piuttosto che riconoscere il governo comunista, mentre la guerriglia si sviluppava in tutto il paese e il Vietminh riceveva il supporto URSS e Cina. 1954; secondo gli accordi di Ginevra dello stesso anno il paese venne diviso in due parti: il Vietnam del Nord (Repubblica Democratica del Vietnam) marxista e sostenuta dall'URSS, con capitale Hanoi, governata da Ho Chi Min, e il Vietnam del Sud (Repubblica del Vietnam) con capitale Saigon governata dal dittatore Ngo Dinh Diem, già primo ministro con l'imperatore Bao Dai.
     Il governo di Ngo Dinh Diem fu puritano e nepotista: suo fratello fu messo a capo del partito (pro-Diem), a sua cognata Madame Nhu vennero affidate le riforme sociali, il divorzio e l'aborto divennero illegali, le leggi contro l'adulterio vennero inasprite, il buddismo perseguitato tanto da scaturire in proteste di massa e auto -immolazioni. Nel frattempo la Guerra del Vietnam (1955 - 1975) era scoppiata; le milizie regolari del Vietnam del Nord con i Vietcong e l'appoggio di URSS e Cina intendevano estendere il loro dominio comunista anche al Vietnam del Sud.
     Nonostante la politica dittatoriale di Ngo Dinh Diem e la sua impopolarità internazionale gli USA appoggiarono il Vietnam del Sud e per 20 anni il Vietnam fu teatro di una delle guerre più contestate della storia contemporanea. Nel 1975 Saigon veniva occupata dalle truppe del Vietnam del Nord: alcuni negli USA parlano di "caduta di Saigon" altri in Vietnam di "Liberazione di Saigon". La città viene ribattezzata Ho chi Minh City e il paese è riunificato nella Repubblica Socialista del Viet Nam. Nonostante il nome della città sia cambiato, "Saigon" è però sempre rimasto nella lingua parlata: con questo nome si indica oggi solamente il centro della città, ovvero il distretto numero 1.
     Ho Chi Min City è la più grande città vietnamita: le ultime stime indicano una popolazione di circa 6 milioni di abitanti; il quartiere più popolato della città è quello di Cholon, il quartiere cinese, con il più affascinante mercato ed un'architettura interessante caratterizzata dalle numerose pagode. Le pagode più famose a HCMC sono quelle di Giac Lam e di Thien Hau: quest'ultima è consacrata al Buddha ma anche alla dea cinese Thien Hau Thanh Mau dea del mare e patrona dei marinai. Tra l'architettura coloniale vanno ricordati il Municipio, molto ben conservato, il Teatro municipale, costruito durante il periodo francese e recentemente restaurato, e la cattedrale di Notre Dame in stile neoromanico costruita tra il 1877 e il 1880. L'ex palazzo presidenziale fu edificato nel 1868 come sede del Governatore francese e fu poi la residenza di Ngo Dinh Diem: prima bombardato poi completamente distrutto durante la guerra, fu ricostruito ex-novo e chiamato Hall of Reunification (Palazzo della Riunificazione). Da ricordare infine i musei commemorativi come Il Museo della Rivoluzione e dei Crimini di Guerra e il sito di Cu Chi. A una quarantina di km a Nord-Ovest di Ho Chi Min City si trovano i Cu Chi Tunnels: 500 km di gallerie usati dai Vietcong durante le Guerre di Indocina e Vietnam.

7°Giorno: ...navigazione... Torna su ^
8°Giorno: Singapore 08:00 18:00 Torna su ^

SINGAPORE

 La leggenda narra che un principe di Sumatra incontrò a Tamasek un leone e fondò la città del leone "Singa Pura" letteralmente dal sanscrito "singa" che significa città e "pura" che vuol dire leone. Probabilmente era una tigre visto che in Asia i leoni non esistono, ma il fatto che il principe uscì vivo dall'incontro con l'animale fu visto di buon auspicio tanto da fondare una città nuova. Singapore era un piccolo centro commerciale del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell'impero Majapahit di Giava, mentre nel XV e XVI secolo divenne parte del sultanato di Johor.
     La storia più recente di Singapore è indissolubilmente legata alla figura di Sir Stamford Raffles un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali. Con un trattato stipulato con il sultano di Johor nel 1819 istituì a Singapore un insediamento britannico. Fece poi della città un punto d'appoggio per rifornire le navi dell'impero britannico e per arginare la politica espansionistica olandese. Richiese perciò maggior presenza inglese nel porto ed ottenne non solo il supporto britannico ma anche lo statuto di porto franco con le conseguenti esenzioni doganali. Da quel momento la città crebbe ad un ritmo velocissimo tanto che dai 150 abitanti del 1819 passò a 10.000 in soli cinque anni. Nel 1832 divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici. Invasa nel 1941 dai Giapponesi, che rimasero fino al settembre 1945, Singapore si unì alla Federazione della Malesia nel 1963 e divenne Repubblica indipendente dal 1965.
     La città-stato si sviluppa su un'isola principale circondata da una cinquantina di isole minori e conta quasi quattro milioni di abitati. La crescita economica ha attirato migliaia di persone dai paesi vicini tanto che oggi la sua popolazione è un mosaico multietnico: i Cinesi sono il 77%, i Malesi e gli Indonesiani il 14%, gli Indiani e Pakistani l'8% e gli eurasiatici solo l'1%. Singapore è situata a soli 137 km dall'equatore in una posizione strategica sulle rotte tra l'oriente e l'occidente ed ha conosciuto uno sviluppo economico senza pari: le sue attività principali sono il commercio, la lavorazione e distribuzione petrolifera, la finanza, l'alta tecnologia e la biotecnologia, il turismo, l'attività manifatturiera, l'elettronica, il tutto gestito da un avanzato sistema di telecomunicazioni. Le multinazionali che operano qui sono circa 300, le banche sono 130 (quasi tutte estere), il suo porto è il più attivo al mondo ed è base per circa 600 compagnie di navigazione. Ad una ricchezza economica corrisponde anche una ricchezza storica e artistica.
     Questa realtà è ben visibile in ogni quartiere della città: se infatti da una parte le popolazioni immigrate hanno saputo integrarsi nella comunità di Singapore, dall'altra hanno anche preservato la loro tradizione e la loro cultura natale. La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. A Little india i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street è invece il distretto islamico, centro dell'attività manifatturiera del tessile: batik, sete, sarong, tessuti. Qui naturalmente troviamo le moschee: la Moschea del Sultano è la più grande, anche se la moschea Malabar Jama-ath ha forse un fascino maggiore. Ma tra gli edifici religiosi non dobbiamo dimenticare anche quelli occidentali: tra gli altri St Andrew's Cathedral e la Cattedrale cattolica del Buon pastore. Jurong Town, a est del centro cittadino, è invece una vasta zona industriale, ma vi si trovano anche alcuni luoghi di interesse turistico, quali l'Haw Par Villa (un parco dedicato alla mitologia cinese), il Parco Ornitologico di Jurong, i Giardini cinesi e giapponesi e il Singapore Science Center. Singapore è ricca anche di musei come il Singapore History Museum e l'Asian Civilisations Museum fra i più importanti del Sud-est asiatico, con collezioni preziosissime. Il Singapore Art Museum espone invece d'oggetti d'arte contemporanei di produzione locale e altri del sud est asiatico.

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10°Giorno: Brunei 11:00 18:00 Torna su ^

BRUNEI

Il Sultanato del Brunei, indicato anche come Brunei Darussalam o più semplicemente Brunei, è situato sull'isola del Borneo, nel Sud-Est Asiatico. E' formato da due territori distinti lungo la costa settentrionale dell'isola, affacciati sul Mar Cinese meridionale e praticamente - a livello geografico - inseriti in un altro stato della Federazione Malese, il Sarawak.
     Il Brunei ha un clima tropicale umido, con una temperatura media annua di circa 26,7 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti e concentrate nella stagione dei monsoni, da novembre a marzo. Il Paese conta 365.251 abitanti (2004), con una densità media di 69 abitanti per kmq. La popolazione è costituita per circa due terzi da malesi e da esigue minoranze di cinesi, indiani e varie etnie indigene, tra le quali i Dayak, gli Iban e i Belait. Dal punto di vista politico lo stato è governato dal Sultano, affiancato da un Consiglio privato, un Consiglio dei ministri e un Consiglio legislativo. Il sultano regna per decreto dal 1962 dopo che il governo, con l'aiuto degli Inglesi, ha soppresso un tentativo di rivolta seguito all'annullamento delle elezioni.
     Nel 2005 è stato creato un parlamento di 25 membri, nominati dal Sultano stesso. La fortuna economica del Brunei dipende esclusivamente dalla produzione di petrolio e di gas naturale estratto da giacimenti che si trovano in mare, al largo della costa. Il sultano è uno degli uomini più ricchi del mondo. Le vicende storiche del Sultanato coincidono con quelle dell'intero Borneo, sempre al centro di diverse dominazioni durante i secoli: all'inizio del XVI secolo il Brunei era un sultanato che nominalmente esercitava la propria autorità su tutta l'isola e addirittura su alcune parti delle isole Sulu, nelle Filippine.
     Dopo un periodo di occupazione spagnola furono gli Inglesi che nel 1849, per proteggere il commercio fra Singapore e il Borneo nordoccidentale, iniziarono una serie di operazioni militari contro i pirati fino a che nel 1888 anche il Brunei divenne un protettorato britannico. Nel 1906 l'amministrazione del sultanato passò nelle mani di un residente inglese, anche se l'autorità nominale spettava comunque al sultano. Nel 1963 con la nascita della Federazione malese il Brunei fu l'unico stato che scelse di rimanere sotto il controllo britannico e diventò uno stato sovrano e indipendente solo nel 1984.
     La capitale è Bandar Seri Begawan, nome che significa "porto dell'onorato dominatore". E' una città molto recente, dato che è stata completamente ricostruita dopo i bombardamenti alleati verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua storia è comunque antica e risale al VII secolo, quando nell'area sorgeva un villaggio fluviale di palafitte (Kampong Ayer), non distante dall'attuale Kampong Kota Batu e dall'edificio del museo nazionale. Da allora la città ha avuto fasi di sviluppo alterno e il centro urbano principale ha subito spostamenti in luoghi diversi nella baia, da Kota Batu, a Kampong Ayer fino all'odierna Bandar Seri Begawan.
     Il monumento principale è il Palazzo del Sultano del Brunei, aperto al pubblico solo in occasione della fine del Ramadan, anche se è impossibile visitare tutte le 1788 stanze. Tra l'architettura religiosa ricordiamo la moschea di Omar Ali Saifuddin caratterizzata da un enorme cupola dorata e costruita nel 1958 su una laguna artificiale nei pressi del fiume Brunei. E' uno dei simboli del Sultanato ed è considerata una delle più belle moschee dell'Asia sud orientale. Fantastici gli interni con marmi italiani, granito proveniente dalla Cina, vetri colorati e candelieri inglesi, tappeti originari del Belgio e dell'Arabia Saudita. Il Kampong Air, il villaggio sull'acqua, consente invece di vedere ancora oggi come era la vita dei malesi fino a pochi anni fa. Poco lontano dalla magnifica moschea sorge la Royal Regalia Exibition Hall, chiamata una volta The Churchill Memorial Building. L'edificio fu fatto costruire dal padre dell'attuale sultano, grande ammiratore dello statista inglese, la cui statua in bronzo alta 2,4 metri troneggia all'entrata. All'interno, oltre ai documenti riguardanti Churchill, c'è una collezione di oggetti e immagini che ricostruiscono la storia del Brunei negli ultimi due secoli e soprattutto una serie di regali ricevuti dal Sultano per i suoi 25 anni di regno.

11°Giorno: Kota Kinabalu 08:00 18:00 Torna su ^

BRUNEI

Il Sultanato del Brunei, indicato anche come Brunei Darussalam o più semplicemente Brunei, è situato sull'isola del Borneo, nel Sud-Est Asiatico. E' formato da due territori distinti lungo la costa settentrionale dell'isola, affacciati sul Mar Cinese meridionale e praticamente - a livello geografico - inseriti in un altro stato della Federazione Malese, il Sarawak.
     Il Brunei ha un clima tropicale umido, con una temperatura media annua di circa 26,7 gradi. Le precipitazioni sono abbondanti e concentrate nella stagione dei monsoni, da novembre a marzo. Il Paese conta 365.251 abitanti (2004), con una densità media di 69 abitanti per kmq. La popolazione è costituita per circa due terzi da malesi e da esigue minoranze di cinesi, indiani e varie etnie indigene, tra le quali i Dayak, gli Iban e i Belait. Dal punto di vista politico lo stato è governato dal Sultano, affiancato da un Consiglio privato, un Consiglio dei ministri e un Consiglio legislativo. Il sultano regna per decreto dal 1962 dopo che il governo, con l'aiuto degli Inglesi, ha soppresso un tentativo di rivolta seguito all'annullamento delle elezioni.
     Nel 2005 è stato creato un parlamento di 25 membri, nominati dal Sultano stesso. La fortuna economica del Brunei dipende esclusivamente dalla produzione di petrolio e di gas naturale estratto da giacimenti che si trovano in mare, al largo della costa. Il sultano è uno degli uomini più ricchi del mondo. Le vicende storiche del Sultanato coincidono con quelle dell'intero Borneo, sempre al centro di diverse dominazioni durante i secoli: all'inizio del XVI secolo il Brunei era un sultanato che nominalmente esercitava la propria autorità su tutta l'isola e addirittura su alcune parti delle isole Sulu, nelle Filippine.
     Dopo un periodo di occupazione spagnola furono gli Inglesi che nel 1849, per proteggere il commercio fra Singapore e il Borneo nordoccidentale, iniziarono una serie di operazioni militari contro i pirati fino a che nel 1888 anche il Brunei divenne un protettorato britannico. Nel 1906 l'amministrazione del sultanato passò nelle mani di un residente inglese, anche se l'autorità nominale spettava comunque al sultano. Nel 1963 con la nascita della Federazione malese il Brunei fu l'unico stato che scelse di rimanere sotto il controllo britannico e diventò uno stato sovrano e indipendente solo nel 1984.
     La capitale è Bandar Seri Begawan, nome che significa "porto dell'onorato dominatore". E' una città molto recente, dato che è stata completamente ricostruita dopo i bombardamenti alleati verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua storia è comunque antica e risale al VII secolo, quando nell'area sorgeva un villaggio fluviale di palafitte (Kampong Ayer), non distante dall'attuale Kampong Kota Batu e dall'edificio del museo nazionale. Da allora la città ha avuto fasi di sviluppo alterno e il centro urbano principale ha subito spostamenti in luoghi diversi nella baia, da Kota Batu, a Kampong Ayer fino all'odierna Bandar Seri Begawan.
     Il monumento principale è il Palazzo del Sultano del Brunei, aperto al pubblico solo in occasione della fine del Ramadan, anche se è impossibile visitare tutte le 1788 stanze. Tra l'architettura religiosa ricordiamo la moschea di Omar Ali Saifuddin caratterizzata da un enorme cupola dorata e costruita nel 1958 su una laguna artificiale nei pressi del fiume Brunei. E' uno dei simboli del Sultanato ed è considerata una delle più belle moschee dell'Asia sud orientale. Fantastici gli interni con marmi italiani, granito proveniente dalla Cina, vetri colorati e candelieri inglesi, tappeti originari del Belgio e dell'Arabia Saudita. Il Kampong Air, il villaggio sull'acqua, consente invece di vedere ancora oggi come era la vita dei malesi fino a pochi anni fa. Poco lontano dalla magnifica moschea sorge la Royal Regalia Exibition Hall, chiamata una volta The Churchill Memorial Building. L'edificio fu fatto costruire dal padre dell'attuale sultano, grande ammiratore dello statista inglese, la cui statua in bronzo alta 2,4 metri troneggia all'entrata. All'interno, oltre ai documenti riguardanti Churchill, c'è una collezione di oggetti e immagini che ricostruiscono la storia del Brunei negli ultimi due secoli e soprattutto una serie di regali ricevuti dal Sultano per i suoi 25 anni di regno.

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13°Giorno: Manila 08:00 19:00 Torna su ^

Manila

Manila è la capitale delle Filippine. È situata sulla costa est della baia di Manila sulla più grande delle isole delle Filippine, Luzón. Nonostante le sacche di povertà presenti, è una delle città più cosmopolite del mondo e la sua area metropolitana è il centro economico, culturale ed industriale del paese.

Manila nacque nel XVI secolo da una colonia musulmana chiamata May Nilad sulle rive del fiume Pasig nella sede del governo coloniale spagnolo che controllò le Filippine per 333 anni. Nel 1898 gli Stati Uniti occuparono e presero il controllo dell'arcipelago fino al 1935 e Manila divenne una delle più note città dell'oriente. Durante la Seconda guerra mondiale, gran parte della città venne distrutta ma in seguito venne ricostruita. Nel 1975, per gestire meglio quanto avveniva nella regione in rapido sviluppo, la città di Manila e i paesi e città nei dintorni vennero incorporati in un'entità indipendente, Manila Metropolitana. Questo venne stabilito l'8 novembre 1975 mediante il decreto presidenziale numero 824 dal precedente presidente Ferdinand Marcos che creava la "Metropolitan Manila Commission", diventata poi la "Metro Manila Development Authority". Oggi la città e l'area metropolitana costituiscono un importante centro economico e culturale ma esistono grossi problemi legati alla sovrappopolazione, traffico.

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15°Giorno: HongKong 13:00 Torna su ^

HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

16°Giorno: HongKong Torna su ^

HONG KONG

Hong Kong è una "regione amministrativa speciale della Cina" (Special Administrative Region of China). Si estende sull'omonima isola, su altre 235 isole del Mar Cinese Meridionale e sulla terraferma, sviluppandosi lungo la penisola di Kowloon e sui cosiddetti "Nuovi Territori". Sebbene fosse occupata già dal II millennio a.C. da genti cinesi, la regione rimase estranea alle vicende storiche della Cina imperiale fino al XVII secolo quando fu teatro del conflitto tra la dinastia Ming e quella Manciù, ma acquistò interesse internazionale solo a partire dal XIX secolo. I Portoghesi furono i primi Europei a stabilire insediamenti e commerci nell'area: la seta e soprattutto il tè erano le merci più richieste in Europa. La Cina, che deteneva all'epoca quasi il monopolio della produzione di tè pretese il pagamento di questa merce in argento: gli Inglesi, che come i Portoghesi commerciavano nel Mar Cinese Meridionale, cominciarono così a vendere ai Cinesi l'oppio in cambio dell'argento che serviva loro per l'acquisto del tè. Dalle conseguenti tensioni commerciali si scatenò così la prima guerra dell'oppio nel 1841: durante la guerra gli Inglesi occuparono Hong Kong che iniziò ad espandersi quale porto strategico diventando una Colonia della Corona nel 1843. L'area di controllo britannico s'ingrandì a seguito della seconda guerra dell'oppio (1863) includendo prima la penisola di Kowloon e poi (1898) i "Nuovi territori", che il Regno Unito ebbe in affitto per 99 anni. All'avvicinarsi di questa scadenza fu stipulata nel dicembre 1984 la Sino-British Joint Declaration: firmatari furono Margareth Thatcher e Deng Xiaoping. Il trattato stabiliva il ritorno della colonia sotto sovranità cinese ad alcune condizioni, prima fra tutte il mantenimento dell'attuale sistema economico e sociale per 50 anni.
     La popolazione di Hong Kong è di origine cinese: nativa di Hong Kong o proveniente dalle province vicine. Ai cinesi si affiancano filippini, britannici, indiani, portoghesi e americani. La regione conta quasi 7 milioni di abitanti. Il centro di Hong Kong si sviluppa intorno a Victoria, all'omonima baia e al Victoria Peak. Questo è il punto più alto della città a 552 metri slm da cui si gode un panorama splendido sulla città e sul mare. In cima si arriva con il più vecchio mezzo di trasporto della città, il Peak Tram costruito sul finire dell'800. Un'altra "istituzione" di Victoria è lo Star Ferry, costruito nel 1898, fa la spola dall'isola di Hong Kong alla penisola di Kowloon. La traversata dura solo una decina di minuti ma la vista della città è impressionante. Sulla baia infatti si affacciano gli edifici della Hong Kong industriale e finanziaria, commerciale e tecnologica: la Commerce Tower, la Banca di Cina, gli edifici geometrici della Corporazione Bancaria di Hong Kong e Shangai, gli edifici della Borsa e del Tesoro, il Legislative Council Building, ancora in stile vittoriano, e tanti altri...
     Sempre sull'isola di Hong Kong troviamo anche il principale edificio religioso della città: il Tempio di Man Mo fu costruito nel 1848 durante i primi anni d'occupazione britannica ed è dedicato al dio della letteratura Man e al dio del valore militare Mo. Stanley è invece un quartiere molto vivace e colorato lungo la costa meridionale dell'isola. Il suo mercato è uno dei più forniti della città: si possono trovare soprattutto tessuti, sete, costumi tradizionali cinesi, oggetti artistici, souvenir e articoli d'artigianato. Poco distante si trova il tempio Tin Hau, edificato nel 1767, utilizzato come luogo di rifugio durante la prima guerra mondiale.
     Sempre a Stanley si possono anche visitare l'antica stazione di polizia, il forte e la Marray House, l'esempio più antico di architettura occidentale a Hong Kong. A sud dell'isola si trova anche il porto di Aberdeen, fino a circa due secoli fa ancora un covo di pirati. Convertitosi in un semplice borgo di pescatori, è oggi un villaggio a sé, dove prevale l'antica tradizione peschereccia. Nonostante l'adiacente modernità prorompente, ad Aberdeen centinaia di piccole imbarcazioni d'altri tempi compongono un villaggio galleggiante di grande fascino: circa 6000 persone lavorano e vivono qui su giunche e "sampans" ancorate alla fonda.
     La penisola di Kowloon è invece il centro culturale della regione: nel quartiere di Tsim Sha Tsui si trovano infatti il Museo dello Spazio, il Museo della Storia e quello delle Scienze, nonché l'Hong Kong Museum of Art con esposizioni d'arte cinese e asiatica.

Vedi cabina interna Torna su ^
DOTAZIONI IN CABINA
Servizio in cabina 24h su 24
TV via satellite
Filodiffusione
Aria condizionata
Telefono abilitato alle chiamate internazionali
Phon
Cassetta di sicurezza
Frigobar (disponibile solo nelle Suite)
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz

ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING
L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD
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DOTAZIONI IN CABINA
Servizio in cabina 24h su 24
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Telefono abilitato alle chiamate internazionali
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Cassetta di sicurezza
Frigobar (disponibile solo nelle Suite)
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz


ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING
L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD

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DOTAZIONI IN CABINA
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Cassetta di sicurezza
Frigobar (disponibile solo nelle Suite)
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz


ATTREZZATURE TECNICHE PER MEETING

L'OPERA THEATER
Videoproiettori, telecamere, proiettore PC, schermi, microfoni, radiomicrofoni, CD, DAT,MD

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RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni)
Buffet Giardino 176 (self service)
Terrazza (bar/buffet) 300 (self service)
Piazza Italia Grand Bar  299
Pizzeria Romeo 90
Gourmet Giulietta 68
Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
Vedi Casinò Torna su ^
RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni)
Buffet Giardino 176 (self service)
Terrazza (bar/buffet) 300 (self service)
Piazza Italia Grand Bar  299
Pizzeria Romeo 90
Gourmet Giulietta 68
Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
Vita di bordo Costa Crociere Torna su ^

AL MATTINO
Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto.
Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
 
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.

IL PRANZO
La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).

IL POMERIGGIO
Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".

IL TARDO POMERIGGIO
Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...

LA CENA
La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema

‘ROUND MIDNIGHT
Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
 

I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO.
Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia.
Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli.
Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:

MINI CLUB (3-6 ANNI)
MAXI CLUB (7-10 ANNI)
TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI)
TEEN CLUB (13-18 ANNI)

Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:

ART & CRAFT
Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema
Pittura su magliette
Modelliamo! Con das e pongo
Collages
Autoritratti giganti
Gare di disegno
Face painting

TORNEI SPORTIVI
Palla rilanciata
Ping pong
Calcio balilla
Anelli Basket

GRANDI GIOCHI POMERIDIANI
Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica
Memory gigante
Grande gioco dei mimi
Lezioni di ballo


FESTE SERALI
Gelato party
Halloween party
Pirata party
Clown party
Pizza party

 e inoltre SLURP SLURP!!!
2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti

Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia.
Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.

Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni.
In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti.
Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
 
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi.   Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .

L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
 
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori  per tutta la durata della permanenza allo Squok Club

Fitness
Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.

Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.

Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.

Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati. 

Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.

E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto.
Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).

Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.

Cosa mettere in valigia
 
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia:
• Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità.
• Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno.
• Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni.
• Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici.
• Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo.
• Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo.

La lunga notte di Costa Crociere
 
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia.
Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte.
All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima.
Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte.
Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
 

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AL MATTINO
Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto.
Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
 
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.

IL PRANZO
La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).

IL POMERIGGIO
Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".

IL TARDO POMERIGGIO
Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...

LA CENA
La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema

‘ROUND MIDNIGHT
Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
 

I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO.
Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia.
Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli.
Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:

MINI CLUB (3-6 ANNI)
MAXI CLUB (7-10 ANNI)
TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI)
TEEN CLUB (13-18 ANNI)

Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:

ART & CRAFT
Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema
Pittura su magliette
Modelliamo! Con das e pongo
Collages
Autoritratti giganti
Gare di disegno
Face painting

TORNEI SPORTIVI
Palla rilanciata
Ping pong
Calcio balilla
Anelli Basket

GRANDI GIOCHI POMERIDIANI
Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica
Memory gigante
Grande gioco dei mimi
Lezioni di ballo


FESTE SERALI
Gelato party
Halloween party
Pirata party
Clown party
Pizza party

 e inoltre SLURP SLURP!!!
2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti

Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia.
Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.

Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni.
In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti.
Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
 
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi.   Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .

L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
 
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori  per tutta la durata della permanenza allo Squok Club

Fitness
Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.

Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.

Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.

Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati. 

Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.

E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto.
Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).

Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.

Cosa mettere in valigia
 
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia:
• Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità.
• Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno.
• Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni.
• Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici.
• Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo.
• Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo.

La lunga notte di Costa Crociere
 
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia.
Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte.
All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima.
Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte.
Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
 

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  Porto Partenza Data Partenza Interna Esterna Suite
Milano Malpensa domenica 15 gennaio 2012
€ 2.340,00
€ 1.940,00
€ 3.290,00
€ 2.590,00
€ 4.620,00
€ 3.690,00
Porto di Partenza:
Data di Partenza:
Cabina:
Prezzo Catalogo:
Nostro Prezzo da:
Adulti:
N. Ragazzi:

SIAMO SPIACENTI, QUESTA CROCIERA NON È PIÙ DISPONIBILE.
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